Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

CHIUDI

Equity Crowdfunding, una formula che vale più di un semplice finanziamento

12/12/2018

 

Come molte startup, dopo due anni di intenso lavoro e soddisfazioni, a pochi mesi dal nostro terzo compleanno, abbiamo deciso di cercare i finanziamenti necessari per raggiungere i nostri prossimi ambiziosi piani di sviluppo.

Sondando le possibili strade per una startup nella nostra fase di vita, dopo attente valutazioni, il 13 settembre siamo partiti con la nostra campagna di Equity Crowdfunding sul portale Mamacrowd, che abbiamo chiuso con successo superando l’obiettivo di raccolta del 25%.

In questo articolo vi raccontiamo brevemente il perché della nostra scelta, cosa abbiamo imparato e soprattutto il valore (non solo economico!) che ci siamo portati a casa.

Vogliamo però riportarvi anche la prospettiva di chi ha scelto di puntare su di noi, investigando le motivazioni che li hanno portati a cliccare su “investi” e credere in noi.

 

Equity Crowdfunding è… promozione del proprio brand

Uno dei primi motivi che ci ha spinto a scegliere di raccogliere finanziamenti tramite una campagna di equity crowdfunding è stato il ritorno che sapevamo di poter ottenere in termini di visibilità e awareness del brand. Infatti, perché una raccolta di questo tipo possa chiudersi con successo, è di fondamentale importanza preparare al meglio la propria strategia di social media marketing, in modo da comunicare in modo incisivo l’esigenza di mercato a cui si vuole a rispondere, i valori e gli obiettivi che contraddistinguono la propria startup.

Si sa, content is king, per questo i contenuti risultano un asset fondamentale per la strategia di comunicazione. Imprescindibile, quindi, è il video aziendale che racconta il prodotto o servizio (ecco il nostro), che permette ai fondatori di raccontare in poco più di 3 minuti come nasce la propria idea, come è stata sviluppata e come si immaginano di vederla crescere. Il video è un mezzo che, se ben utilizzato, offre la possibilità di trasmettere a pieno la propria visione di lungo termine, all’interno di una narrativa ricca di tutta la passione e il pragmatismo caratteristici dell’animo imprenditoriale.

Oltre al video, è utile realizzare dei post multicanale contenenti testimonianze autorevoli di clienti e leader di settore (per non rischiare di essere troppo autoreferenziali), KPI con gli obiettivi raggiunti e quelli da raggiungere (per mostrare che si ha ben chiara la strada da seguire) e infine dettagli sul team (per mostrare di avere tutte le competenze necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati) 

I nostri risultati parlano chiaro: in 3 mesi di campagna, le nostre comunicazioni sui social sono state viste da più di 300.000 persone, portandoci non solo a raggiungere e superare il nostro obiettivo di raccolta, ma anche ad incrmentare i nostri follower di +700 su LinkedIn, +500 su Instragram e +1500 iscritti a Just Knock.

 

Equity Crowdfunding è… accogliere persone di valore strategico

Se il finanziamento, da un punto di vista economico, è una risorsa essenziale ma pur sempre limitata (eh si i soldi prima o poi finiscono!), il valore strategico che le persone possono portare all’interno di un’azienda ha invece un potenziale illimitato.

Scegliere l’Equity Crowdfunding, come dice la parola stessa “crowd”, vuol dire raccogliere il finanziamento ricercato grazie ad una molteplicità di persone che, investendo somme differenti, possono decidere di contribuire allo sviluppo di un’impresa. La maggior parte delle persone che decidono di scommettere una parte del proprio capitale personale, non scelgono di farlo unicamente perché le metriche del Business plan risultano attrattive (spinta logico-razionale), ma soprattutto perché condividono la passione e la visione dell’imprenditore e del team su cui vogliono scommettere (spinta, emotiva – valoriale).

 

Equity Crowdfunding… la prospettiva di chi ha investito

Il dipendente che diventa socio:



Marta Vizzotto

«L’idea di investire in Just Knock è nata spontaneamente, osservando la passione che anima i miei colleghi e conoscendo bene quale magnifica sfida sia per me quella di cercare di migliorare ogni giorno un po’ di più la nostra piattaforma. Credo nei valori aziendali e soprattutto nella nostra missione di rivoluzionare il mondo del lavoro per tutti i giovani come me, che sentono di poter fare la differenza ed aspettando solamente un’occasione. Ho deciso di investire in questo sogno (tutt’altro che evanescente) perché sono certa che faremo grandi cose, molto più grandi di quelle che oggi possiamo immaginare». 

L’utente che diventa socio:




Giuseppe Ciniero

«Ho conosciuto Just Knock ad un incontro dove Marianna Poletti presentava l'azienda agli studenti dei master MACU e MADIM dell'Università di Milano Bicocca. Io ero parte di quegli studenti. L'idea di base di Just Knock mi ha colpito immediatamente: le competenze personali e ciò a cui si è portati spesso non trovano spazio in un CV, cosa che invece fanno attraverso i progetti di Just Knock. Sono una persona molto attratta dal crowdfunding, trovo che sia l'investimento più sensato (sia dal punto di vista dei ritorni che dal punto di vista della crescita delle PMI italiane) che si possa fare. Appena sono venuto a sapere che JK aveva intenzione di aprire una campagna di crowdfunding mi sono subito interessato e non appena ha aperto, senza esitazione, sono entrato a far parte della famiglia di JK con il mio (piccolo) sostegno».


Il cliente che diventa socio:



Paolo Lupoli

«Ho deciso di investire in Just Knock dopo aver toccato con mano i benefici che questo approccio al recruitment può creare per le imprese. Nel nostro caso, il tempo di ricerca si sono accorciarti del 50% e abbiamo avuto accesso ad un pool di candidati veramente motivati fra cui scegliere. Il fatto che dietro a questa start-up ci fosse un team giovane, affiatato e motivato ha costituito un elemento di ulteriore interesse a finalizzare l’investimento».

Il potenziale partner che diventa socio:



Alessandro Di Fusco

«Sono felice di aver investito in un’iniziativa che aiuta ad andare al di la delle “bidimensionalità del mero cv”, con questa soluzione i candidati potranno far meglio valere le proprie competenze ed aiutare i loro interlocutori a cogliere pienamente il “fit for the role”».


L’investitore professionale che diventa socio:



Flavio Manuel Alazraki

«Voi preferireste assumere qualcuno che vi racconta di aver lavorato in aziende di livello e di aver partecipato a progetti molto importanti o qualcuno che vi ha dimostrato, nero su bianco di saper ragionare e sfornare un’idea? Io il secondo. Peraltro, piaciuta l'idea, quando successivamente si incontra la persona, questa, conscia di essere già stata apprezzata, è anche più libera di essere sé stessa. Io suddivido le persone con cui lavoro in due categorie: quelle che mi risolvono i problemi e quelle che me ne creano. Marianna ed Isabella, con tutto il team di Just Knock, fanno decisamente parte della prima. Voi non investireste con loro?».

 

 

 

 

       

“JK Stile” il progetto finanziato da Regione Lombardia che rivoluziona le selezioni nel mondo luxury


Just Knock


16/07/2019

Diversity management: cos'è e perché ogni azienda dovrebbe farlo



25/06/2019

Impresa: sostantivo femminile


Just Knock


16/04/2019
Just Knock S.r.L. - P.I. IT 08772940964 - info@justknock.it