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XI Forum delle Risorse Umane - Il nuovo umanesimo del lavoro e delle relazioni umane passa dalle persone

20/11/2019

 

Il nuovo umanesimo del lavoro e delle relazioni umane passa dalle persone.
Si presenta così, XI Forum delle Risorse Umane - Iulm, 14 novembre 2019. C’eravamo noi, altri 2.400 Manager e 230 Speaker di eccellenza. Da questa giornata è emerso in maniera inequivocabile come il valore delle singole persone sia sempre più alto e la loro identità “umana” sia ormai parte integrante di ogni dinamica HR. 

I rapporti umani sono infatti al centro di questa rivoluzione del settore: la comunità, il senso di appartenenza e la cultura aziendale diventano valori di fondamentale importanza per i candidati che si approcciano al mondo del lavoro. Si sa: le persone felici lavorano meglio, e questo non può che fare bene al business!

La cultura aziendale deve essere supportata da una mission aziendale chiara e in cui il candidato si possa identificare e che possa fare sua. Diventano così sempre più importanti temi legati all’ambiente, alla sostenibilità e alla Corporate Social Responsibility.

“La difficoltà al cambiamento rende più ostico il cambio culturale. Siamo tutti ambientalisti ma nel quotidiano non è così semplice. Per questo è molto importante lo stile di leadership, il modo in cui chi è al comando riesce a guidare i propri dipendenti”. - Mauro Prestopino, Global HR Director di Woolrich

La figura del team leader, in questo contesto, diventa un elemento chiave per l’attivazione dei talenti. Secondo una ricerca condotta da TMBC, il 67% dei dipendenti che si dichiara coinvolto attivamente nell’azienda è motivato perché il proprio capo si concentra sulle sue aree di forza, valorizzandole. Questo si traduce ovviamente in performance positiva.

Non bisogna poi dimenticare la reputazione digitale online: oggi il 90% dei candidati fa ricerche online sull’azienda prima di candidarsi per una posizione lavorativa. Questo implica che l’organizzazione debba tassativamente essere a conoscenza di ciò che viene comunicato, soprattutto rispetto ai commenti negativi. Quest’ultimi, infatti, non vanno cancellati o ignorati ma, al contrario, va data loro una risposta. Un commento negativo a cui l’azienda si è presa il tempo di rispondere agli occhi del potenziale candidato ha un valore maggiore rispetto ad una critica ignorata.

Ce lo ricordano anche le parole di Jeff Bezos, CEO di Amazon: “Un cliente (o un candidato) insoddisfatto su Internet non lo dice ai suoi amici. Lo dice ai suoi seimila amici”. 

Parlando di futuro, ci si è chiesti quali possono definirsi le caratteristiche di colui che potremmo definire “lavoratore di successo”. Secondo Dario D’Odorico, Senior Director Italy di Indeed, sono passione e perseveranza. Passione per la propria attività e perseveranza nel volersi sempre migliorare attraverso l’apprendimento continuo. Non sappiamo quali saranno le skill necessarie nel mondo del lavoro tra 20 o 30 anni, per questo è necessario puntare sulle soft skill e sull’intelligenza emotiva, insegnando ai ragazzi la flessibilità e ad usare il pensiero laterale, trasformando i processi formativi, adattandoli a queste necessità.

Anche noi, grazie alla nostra Marianna Poletti, siamo saliti sul palco per raccontare la nostra visione del lavoro di domani: usare il digitale per esaltare l'unicità dell'essere umano e sviluppare al massimo le competenze trasversali. Ma soprattutto, mai lasciarsi ingannare dagli stereotipi e dai CV! 

 

       

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