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Per ruoli dirigenziali non serve la laurea?

Just Knock

30/07/2020

 

Per quanto la percezione porti a pensare che in Italia vi sia un alto numero di laureati, che dopo gli studi non riescono a trovare un lavoro in linea con le loro aspettative e pertinente al loro percorso di studio, i dati mostrano una realtà diversa: rispetto alla media europea (38%), l’Italia ha una media di laureati più bassa (22%).

Non sorprende quindi che anche nella classe dirigenziale il numero dei laureati sia più basso rispetto ai vicini europei (25% contro il 58%).

Secondo quanto riportato su un articolo pubblicato sul Sole24Ore, esiste uno scarto di tre punti percentuali tra il numero dei laureati sul totale dei dirigenti e la quota dei laureati sul totale degli occupati. La media europea è di ben 23%.

Da questi dati numerici, sembrerebbe emergere che la laurea non sia un requisito determinante per occupare ruoli dirigenziali (laddove si intende lo svolgimento di funzioni di coordinamento con autonomia decisionale della gestione di un’azienda pubblica o privata).

Considerati i casi di successo di Bill Gates e Mark Zuckerberg, è un problema se un dirigente non ha una laurea?

Finché esistono esempi virtuosi ed eccezionali, il problema non si pone.

La criticità emergono quando l’eccezione diventa la regola per due ragioni:

  • In primo luogo sarebbe utile indagare perché il sistema formativo italiano non riesce a individuare il talento dei futuri dirigenti in tempo;
  • In secondo luogo, avere una classe dirigente non realmente preparata potrebbe rappresentare un serio ostacolo allo sviluppo economico del Paese, frenando produttività e prospettive di crescita nel mercato globale.

È emblematico come, secondo i dati OCSE, l’Italia si classifichi al quart’ultimo posto per capacità di lettura, scrittura e comprensione del testo e che solo il 14% dei laureati raggiunge almeno il terzo dei sei livelli in cui si articola la scala di valutazione delle competenze (media OCSE 23%).

Alla luce di queste considerazioni, e posto che il sistema formativo vada rivisito e aggiornato, quale meccanismo ritieni più efficiente per individuare il talento dei futuri dirigenti?

 

 

 

       

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